Limiti di puntata nel Poker
I limiti di puntata nel poker
La puntata determina la partecipazione monetaria di ogni giocatore alla mano e anche in questo caso, come per tutti gli aspetti del poker, ci sono delle regole specifiche da seguire. In genere in nessun caso è ammesso che un giocatore possa puntare più di quanto abbia sul tavolo in termini di soldi, salvo alcune rare eccezioni. L’ammontare della puntata dipende dalla variante alla quale si sta giocando, oppure dai precedenti accordi presi tra i giocatori prima di iniziare la mano. Il valore minimo di una puntata è egualmente stabilito e prende il nome di “cip”, un termine che indipendentemente dalla variante di gioco utilizzata, indica l’importo minimo di gioco.
Quando un giocatore punta di colpo tutto quello che possiede, l’operazione viene chiamata “all-in”. In questo caso il piatto principale, chiamato “main pot”, viene diviso in due o più piatti secondari (side pots): uno contenente le somme versate da ogni giocatore fino a coprire l’ammontare della puntata di all-in e l’altro, contenente l’eventuale denaro in eccesso. Il primo piatto assicura al giocatore che ha effettuato l’all-in una somma al massimo pari a quella usata da lui stesso per la puntata di all-in, il secondo piatto invece viene disputato tra i giocatori che durante la mano hanno puntato una cifra superiore a quella giocata dall’all-in.
Vediamo ora le tre diverse modalità di puntata nelle tre varianti di gioco: (continua…)

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